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Campeggi e case mobili in Italia: tutti i numeri del 2026, con le fonti

Quante strutture open air ci sono, quante notti vi trascorrono i turisti, in quali regioni, quanto pesano le case mobili e cosa dice la legge. Ogni dato con ente, anno e documento originale.

A cura di Andrea Bressan · Aggiornato il 6 ottobre 2026 · 10 min di lettura
I numeri dell'open air in Italia: 2.751 campeggi e villaggi, 1,3 milioni di posti letto, 14,7% delle presenze turistiche, 51% del fatturato dalle case mobili nel campione FAITA

I numeri sui campeggi circolano molto, ma quasi mai con la fonte accanto. Qui li trovi tutti in una pagina: per ogni dato l’ente che lo pubblica, l’anno e il documento originale. Dove le fonti non coincidono lo diciamo, e spieghiamo il perché.

Una regola prima di leggere: ISTAT, Eurostat e le associazioni di settore misurano cose diverse. Le loro cifre non si sommano, e non si confrontano come se fossero la stessa misura.

I numeri dell'open air in Italia, con le fonti

Quanti campeggi e villaggi turistici ci sono in Italia?

Nel 2024 l’ISTAT conta 2.751 campeggi e villaggi turistici con 1.316.795 posti letto. Rispetto al 2023 sono il 3,4% di strutture in più e il 2,2% di letti in più (Annuario statistico italiano 2025, prospetto 19.1).

Sul totale dei posti letto turistici italiani, 5.498.773, l’open air vale circa il 24%: quasi un letto turistico su quattro.

Eurostat, per lo stesso 2024, conta 2.380 strutture e 1.117.484 posti letto. Le due statistiche non usano lo stesso perimetro, e la differenza si vede anche sulle notti: circa 68,5 milioni per l’ISTAT, 54,6 milioni per Eurostat. Nel 2025 i numeri Eurostat salgono a 2.880 strutture e 1.297.866 letti, vicini a quelli ISTAT: un indizio di un cambio di perimetro, che però nessuna delle due fonti spiega.

Che cosa conta l’ISTAT come campeggio o villaggio turistico?

Le definizioni ufficiali citano esplicitamente le case mobili. I campeggi ospitano clienti «provvisti di norma di propri mezzi mobili di pernottamento, come ad esempio tende, camper, roulotte, mobilhome». I villaggi turistici offrono l’alloggio già pronto, in «tende, roulotte, mobilhome, bungalow», e vi sono inclusi «camping village e alloggi glamping» (ISTAT, glossario dei flussi turistici del IV trimestre 2025, marzo 2026).

Nella stessa categoria statistica l’ISTAT comprende anche le aree attrezzate per camper e roulotte. Quando leggi «2.751 campeggi e villaggi», sono comprese anche quelle.

Quali regioni hanno più campeggi?

Dipende da che cosa si conta.

ClassificaPrime regioniFonte
Numero di struttureToscana 251, Lombardia 217, Provincia di Trento 182, Piemonte 180, Lazio 172, Veneto 168Eurostat, 2024
Posti lettoVeneto 193.050, Toscana 168.178, Lazio 88.654, Lombardia 80.344, Emilia-Romagna 72.869Eurostat, 2024
Notti trascorseVeneto 16,99 milioni, Toscana 8,12, Emilia-Romagna 3,65, Lombardia 3,63, Liguria 2,78Eurostat, 2024

Il Veneto è il caso a parte: non ha il maggior numero di strutture, ma ha le più grandi. Secondo l’Ufficio di Statistica della Regione, nel 2023 contava 181 strutture open air, 228.418 posti letto (il 17,7% dei letti open air italiani) e 20.353.648 presenze, il 29,8% del totale nazionale open air. Per un approfondimento regionale c’è la nostra guida alle case mobili usate in Veneto.

Quante notti trascorrono i turisti in campeggi e villaggi?

Nel 2024 campeggi e villaggi hanno registrato il 14,7% delle presenze turistiche italiane (ISTAT). Su un totale di 466,2 milioni di notti, il più alto mai rilevato, fanno circa 68,5 milioni di presenze.

Le presenze contano le notti, non le persone: una famiglia di quattro che resta sette notti vale ventotto presenze.

Fra le strutture extra-alberghiere, cioè tutto quello che non è albergo, campeggi e villaggi raccolgono il 39,7% delle notti dei clienti residenti in Italia e il 36,1% di quelle dei clienti residenti all’estero.

Esistono altre due stime, con metodi e perimetri diversi. Vanno tenute separate:

  • FAITA FederCamping, stagione 2025: 74 milioni di presenze e circa 11 milioni di arrivi, secondo la stima presentata al Forum Open Air e realizzata con HBenchmark e Ciset dell’Università Ca’ Foscari.
  • Human Company e THRENDS, 2025: 68,1 milioni di presenze «outdoor», con 68,4 milioni attesi nel 2026 (+0,4%). Il perimetro comprende anche glamping e aree di sosta per camper.

Chi sceglie il campeggio: residenti in Italia o all’estero?

Più della metà delle notti è di clienti residenti all’estero: applicando le quote ISTAT 2024 ai totali, circa il 55%.

Come propensione la differenza è piccola: i residenti all’estero passano in campeggi e villaggi il 14,9% delle loro notti in Italia, i residenti in Italia circa il 14,5%. Per alcuni paesi però la quota è molto più alta: il 48,8% delle notti italiane dei clienti residenti nei Paesi Bassi è in campeggio o villaggio, il 37,9% per la Danimarca, il 29,0% per la Germania (ISTAT, I flussi turistici 2024). L’ISTAT conta per paese di residenza, non per cittadinanza.

Il settore open air sta crescendo o rallentando?

L’offerta cresce, la domanda per ora tiene. Le strutture sono aumentate del 3,4% fra il 2023 e il 2024. Nel secondo trimestre 2025, con dati che l’ISTAT definisce «parziali e provvisori», il settore open air «si mantiene sostanzialmente stabile (-0,7%)». Per tutto il 2025, su tutte le strutture ricettive, l’ISTAT registra arrivi in calo dello 0,9% e presenze in crescita del 2,3%. Il dato annuale 2025 dei soli campeggi non è ancora uscito.

Un’avvertenza per chi guarda Eurostat: per l’Italia il 2025 segna un salto del 27% nelle notti in campeggio. Non va letto come un boom, perché coincide con il cambio di perimetro descritto sopra.

Come si colloca l’Italia in Europa?

Nell’Unione Europea i campeggi registrano 409,0 milioni di notti (Eurostat, 2024). L’Italia è seconda con 54,6 milioni, dopo la Francia (147,8 milioni) e davanti a Spagna (49,1 milioni) e Germania (42,9 milioni).

L’Italia è seconda anche per posti letto in campeggio (1.117.484) e per notti di clienti residenti all’estero (30,6 milioni). Per numero di strutture invece è quarta, con 2.380 su 24.857, dopo Francia, Germania e Paesi Bassi.

Quanto pesano le case mobili nei campeggi?

Un censimento delle case mobili installate in Italia non esiste: né l’ISTAT né le associazioni di categoria pubblicano quante ce ne siano.

Il dato più vicino viene da un campione analizzato da HBenchmark per FAITA FederCamping: 102 campeggi e villaggi in 10 regioni, 37.500 unità di alloggio, stagione 2025.

Tipo di unitàQuota delle unità venduteQuota del fatturato
Piazzole59%29%
Case mobili29%51%
Bungalow11%18%

In quel campione le case mobili sono meno di un terzo delle unità vendute ma portano più della metà dei ricavi. È un campione, non un censimento: va letto come un’indicazione, non come la media italiana. Per chi compra una casa mobile già in campeggio, le regole sul subentro sono nella guida alla casa mobile in vendita in campeggio.

Quante case mobili si producono ogni anno?

Per l’Italia e l’Europa continentale non abbiamo trovato dati pubblici affidabili sui volumi prodotti o venduti.

Il dato più solido che abbiamo trovato è britannico. Il National Caravan Council registra le spedizioni dei produttori associati verso i parchi vacanza del Regno Unito: 12.600 case mobili EN 1647 nel 2025, contro le 10.700 del 2024 e il picco di 28.550 del 2004. Nel 2025 sono state spedite anche 2.690 unità residenziali BS 3632. L’export britannico di case mobili EN 1647 è sceso a 580 unità nel 2025, dalle 11.340 del 2000.

Che cosa dice la legge sulle case mobili in campeggio?

La regola sta nel DPR 380/2001, articolo 3, comma 1, lettera e.5), nel testo modificato dal decreto legge 76/2020.

In generale, installare una casa mobile usata come abitazione è nuova costruzione. Non lo è quando si tratta di «unità abitative mobili con meccanismi di rotazione in funzione» che:

  1. stanno in una struttura ricettiva all’aperto già autorizzata, anche in via continuativa;
  2. non hanno «alcun collegamento di natura permanente al terreno»;
  3. rispettano le norme regionali.

Fuori da queste condizioni conta il criterio generale della precarietà. Il Consiglio di Stato lo ha riassunto così: la precarietà va intesa in un’accezione «che è nel contempo temporale, funzionale e costruttiva» (sezione II, sentenza 1489/2023). Il caso riguardava un’altra struttura, ma il principio vale per tutto ciò che si dichiara amovibile.

Per i casi fuori campeggio, come terreni privati e agricoli, c’è la guida su dove si può mettere una casa mobile.

Che cosa regola la norma EN 1647?

La EN 1647 fissa i requisiti di salute e sicurezza delle case mobili da vacanza («caravan holiday homes»), pensate per un uso temporaneo o stagionale: resistenza al carico di neve, stabilità della struttura, contenuto minimo del manuale d’uso, metodi di prova. Nel 2026 ne è uscita una nuova edizione, la EN 1647:2026, pubblicata nel Regno Unito dalla BSI il 30 marzo 2026.

Da non confondere con la britannica BS 3632, che riguarda le case mobili residenziali, pensate per viverci tutto l’anno.

Come citare questa pagina

Se usi questi dati in un articolo, in una tesi o in una presentazione, puoi citare la pagina così:

Campeggi e case mobili in Italia: tutti i numeri del 2026, casemobiliusate.com, aggiornato ottobre 2026.

Per i numeri più importanti conviene citare anche la fonte primaria indicata accanto a ciascuno. Dati, tabelle e immagine in apertura si possono riusare alle condizioni della licenza indicata in fondo alla pagina.

Le fonti di questa pagina

  • ISTAT: Annuario statistico italiano 2025, capitolo 19; I flussi turistici 2024 (Statistica Today, 9 marzo 2026, con le tavole); Flussi turistici II trimestre 2025; Flussi turistici IV trimestre 2025 (marzo 2026).
  • Eurostat: tabelle tour_cap_nat, tour_occ_ninat, tour_cap_nuts2 e tour_occ_nin2, aggiornate il 22 settembre 2026.
  • Regione del Veneto, Ufficio di Statistica: Statistiche Flash, ottobre 2024.
  • FAITA FederCamping: dati presentati al Forum Open Air 2025, stime HBenchmark e Ciset dell’Università Ca’ Foscari.
  • Human Company e THRENDS: Osservatorio Turismo Outdoor 2026, presentato il 28 aprile 2026.
  • National Caravan Council (Regno Unito): statistiche sulle holiday caravan.
  • Normativa: DPR 380/2001 e decreto legge 76/2020 su Normattiva; sentenze dal portale della Giustizia amministrativa.

Aggiorniamo questa pagina una volta l’anno, quando escono i nuovi dati ISTAT ed Eurostat.

Licenza dei dati: la raccolta di dati di questa pagina è pubblicata con licenza Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale (CC BY 4.0). Puoi riusarla e adattarla anche per scopi commerciali, a una condizione: citare casemobiliusate.com con il link a questa pagina. I singoli numeri restano delle fonti primarie indicate accanto a ciascuno.

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Domande frequenti su statistiche campeggi italia

Quanti campeggi ci sono in Italia? +
Secondo l'ISTAT nel 2024 i campeggi e villaggi turistici erano 2.751, con 1.316.795 posti letto: il 3,4% di strutture in più rispetto al 2023. Nella categoria l'ISTAT comprende anche le aree attrezzate per camper e roulotte. Eurostat, per lo stesso anno, ne conta 2.380: le due statistiche usano perimetri diversi.
Quante notti trascorrono ogni anno i turisti nei campeggi italiani? +
Nel 2024 campeggi e villaggi hanno registrato il 14,7% delle presenze turistiche italiane, cioè circa 68,5 milioni di notti su 466,2 milioni (calcolo sui dati ISTAT). Le presenze contano le notti, non le persone: chi resta una settimana vale sette presenze.
Qual è la regione italiana con più campeggi? +
Per posti letto e notti è il Veneto: nel 2023 aveva 181 strutture open air, 228.418 posti letto e oltre 20 milioni di presenze, il 29,8% del totale italiano open air (Regione del Veneto su dati ISTAT). Per numero di strutture, nei dati Eurostat 2024 è prima la Toscana con 251.
Quante case mobili ci sono nei campeggi italiani? +
Un censimento ufficiale non esiste: né l'ISTAT né FAITA pubblicano il numero di case mobili installate in Italia. Il dato più vicino è un campione di 102 strutture analizzato da HBenchmark per FAITA nella stagione 2025: lì le case mobili sono il 29% delle unità vendute e il 51% del fatturato.
I turisti stranieri scelgono il campeggio più degli italiani? +
Di poco. Nel 2024 i clienti residenti all'estero hanno passato in campeggi e villaggi il 14,9% delle loro notti in Italia, quelli residenti in Italia circa il 14,5%. Per alcuni paesi la quota è molto più alta: 48,8% per i Paesi Bassi, 37,9% per la Danimarca, 29,0% per la Germania.
Una casa mobile in campeggio ha bisogno del permesso di costruire? +
No, se rispetta le condizioni del DPR 380/2001, articolo 3, comma 1, lettera e.5): deve trovarsi in una struttura ricettiva all'aperto autorizzata, avere i meccanismi di rotazione in funzione, nessun collegamento di natura permanente al terreno e rispettare le norme regionali. Se manca una condizione, l'installazione può diventare nuova costruzione.
Come giudicano i giudici se una struttura è davvero precaria? +
Il Consiglio di Stato (sezione II, sentenza 1489/2023) ribadisce che la precarietà va intesa in un'accezione insieme «temporale, funzionale e costruttiva». Non basta che una struttura si possa smontare: deve servire un'esigenza davvero temporanea. È il criterio con cui vanno lette anche le case mobili fuori dalle condizioni della lettera e.5).
Che cos'è la norma EN 1647? +
È la norma europea sui requisiti di salute e sicurezza delle case mobili da vacanza (caravan holiday homes), pensate per un uso temporaneo o stagionale: carico di neve, stabilità della struttura, contenuto minimo del manuale d'uso e metodi di prova. Nel 2026 ne è uscita una nuova edizione.
Il turismo in campeggio in Italia sta crescendo? +
L'offerta sì: +3,4% di strutture fra il 2023 e il 2024. Sulla domanda i dati sono più prudenti: nel secondo trimestre 2025, con dati ISTAT ancora provvisori, il settore open air si è mantenuto sostanzialmente stabile (-0,7%). Per il 2026 un osservatorio di settore stima +0,4%.
Quanto spende al giorno chi va in vacanza all'aria aperta? +
L'Osservatorio Turismo Outdoor 2026 di Human Company e THRENDS stima circa 75 euro al giorno a persona, con un impatto economico diretto di 5,12 miliardi di euro. È una stima di settore, con un perimetro che comprende anche glamping e aree di sosta per camper, non un dato statistico ufficiale.